
Terremoto
Potete contattare l'Associazione Fraternità al seguente indirizzo e-mail: presidente@marruci.it
EMERGENZA TERREMOTO
RICHIESTA DI AIUTO
Cari
amici, l'Associazione Fraternità invita a sostenere la Parrocchia San Francesco
di Pettino ed il suo parroco Don Dante Di Nardo, che ha attivato un presidio di
accoglienza e un centro di coordinamento aiuti Caritas a Pettino (AQ) .Per tutti
coloro che vogliono dare un aiuto concreto ai nostri amici Aquilani, è possibile
far pervenire una donazione al Centro Caritas della Parrocchia San Francesco
d’Assisi L’Aquila.
Per contribuire:
IBAN: IT58 G060 4003 6090 0000 0144 588
Intestazione: Caritas parrocchiale San Francesco d’Assisi L’Aquila
http://www.sanfrancescopettino.it/
Grazie per la vostra attenzione
LETTERA DEL PARRO DI MARRUCI DON MAURO MEDINA
TERREMOTO DEL 6 APRILE
Cari
amici che ci seguite da lontano, un caro saluto da Don Mauro e da Marruci.
Abbiamo sospeso le nostre pubblicazioni da quando la nostra vita qui è cambiata
improvvisamente a causa del terremoto.
Da quel 6 aprile infatti la popolazione ha abbandonato le proprie abitazione, soprattutto la notte: tanti sono sfollati presso parenti a Roma o presso gli alberghi della costa. Tanti altri si sono trasferiti presso la tendopoli allestita al campo sportivo (saranno un migliaio di persone), anche profughi da L’Aquila. Molti altri compaesani non hanno abbandonato le proprie abitazioni e si sono attrezzati nei giardini di casa con camper e baracche container ecc… io stesso non ho mai abbandonato la casa e le mie chiese dove sono tornato da alcuni giorni, dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco.
Il nostro paese, ringraziando Dio, è ancora in piedi e non abbiamo avuto vittime. Le case hanno tenuto bene, certo qualche lesione c’è, specialmente le case vecchie, ma nel complesso possiamo dirci fortunati…
Le nostre Chiese come stanno?
La Parrocchia di San Lorenzo è quella che ha subito danni maggiori infatti presenta lesioni non importanti nella zona absidale, invece il timpano della facciata è parzialmente lesionato in modo grave, quindi qui si dovrà intervenire; anche dagli altari, già compromessi, si sono staccati pezzi di stucco. Poteva esser peggio invece la chiesa con i suoi tiranti ha retto bene. Il campanile è solido e intatto: le campane suonano regolarmente.
La chiesa di Santa Maria all’interno è integra, una piccola lesione sul muro della facciata, ma nulla di grave. Invece la sacrestia con la base del campanile presenta lesioni che però non compromettono la stabilità della torre che è dotata di tiranti e cordoli in cemento armato, quindi regge bene. Anche qui le campane suonano regolarmente.
La chiesa di Sant’Antonio e la chiesa di San Silvestro sono integre in tutto e non hanno subito alcun danno, neanche minimo.
Purtroppo nella canonica dove io continuo ostinatamente ad abitare (mi ci sono voluti quasi vent’anni per restaurarla e ora…) si sono molto lesionate le pareti interne (tramezzi), mentre i muri portanti sono pressoché integri, qualche crepa preesistente si è accentuata…comunque è agibile.
Si dovranno dunque fare lavori di riconsolidamento e di messa in sicurezza della casa oltre che della chiesa di San Lorenzo con tiranti e strutture contenitive delle pareti portanti. Si tratta di una casa che ha quasi mille anni…e terremoti ne ha visti parecchi…quindi è normale che presenta qualche problema! Ma non mi scoraggio, anzi, non ho nessuna intenzione di mollare e al più presto la rimetterò a posto.
Detto tutto questo c’è da dire che il terremoto continua anche se in forma più leggera… e la gente è terrorizzata quindi ha paura a rientrare a casa. Ci vorrà tempo anche per noi per ritrovare un po’ di normalità… Sul sito internet di Marruci ci sono le foto del campo e dei tanti volontari che ci aiutano: li ringraziamo di tutto. Sono persone meravigliose.
Le messe per ora si celebrano nella cappellina di Santa Barbara allestita dai pompieri presso la tendopoli e dalla settimana scorsa anche nella chiesa di san Silvestro. Spero che presto riapriremo santa Maria. San Lorenzo paese è pressoché deserto…quindi per ora non si pone il problema.
Per ora non ho altro da comunicare…ci teniamo comunque aggiornati sull’evoluzione delle cose.
Vi saluto con la benedizione del Signore! Anche voi cari amici lontani siateci vicini con l’amicizia e la preghiera. Grazie! Un caro ed affettuoso saluto
Don Mauro “prete terremotato”
EMERGENZA TERREMOTO
RICHIESTA DI AIUTO
Cari amici, l'Associazione Fraternità invita a sostenere la Parrocchia San
Francesco di Pettino ed il suo parroco Don Dante Di Nardo, che ha attivato un
presidio di accoglienza e un centro di coordinamento aiuti Caritas a Pettino
(AQ) .Per tutti coloro che vogliono dare un aiuto concreto ai nostri amici
Aquilani, è possibile far pervenire una donazione al Centro Caritas della
Parrocchia San Francesco d’Assisi L’Aquila.
Per contribuire:
IBAN: IT58 G060 4003 6090 0000 0144 588
Intestazione: Caritas parrocchiale San Francesco d’Assisi L’Aquila
Grazie per la vostra attenzione

I fenomeni tellurici dei giorni scorsi hanno devastato la città de L'Aquila e i paesi limitrofi. Molti nostri amici e conoscenti hanno subìto la perdita di qualche congiunto, o il gravissimo danneggiamento delle loro case, delle attrezzature per molte attività commerciali. ''In queste ore di lutto nazionale tutta la popolazione stretta nel dolore cerca di guarire, con la speranza, una ferita profonda che segnera' per sempre il nostro territorio e l'Italia intera".



CLICCA SULL' IMMAGINE PE CONOSCERE LE VITTIME
C.O.M. 3 PIZZOLI (Viale Della Pace, Scuola " Don Lorenzo Milani") TEL. 0862976629 - 0862977015 FAX 0862976143
COORDINATORE:
Ten. Col. Stefano Di Fulio cell. 3346796394SEGRETERIA DI COORDINAMENTO: S. Gioviale cell. 3482730550, Catania MG. cell 3492238611, Trovato V. cell. 3482730343 TECNICA DI VALUTAZIONE CENSIMENTO DANNI: Geom Di Ventura cell. 3403350838, Geom. Maurizi cell.3471096511, Regione Marche Ing. Pompei 3346246081, Regione Sicilia Ing. Spampanato cell. 3357126782 SANITA': V. Chiapparino cell. 3805045053 VOLONTARIATO: Geom Giovanni Motta cell. 3357126820 COORDINATORE VICARIO COM 3: Edoardo Calascio cell. 3346904570, Min. Interno R. Castrucci cell. 3287118384 MATERIALE E MEZZI: Ten. Colonnello S. Zanotti 3357996661 cell. 3356510934, Cap. Palumbo cell. 3386518732 - 3286677098 STRUTTURE OPERATIVE: V.Q.A. Adornato cell 3346910024, VVFF. MAGRIN cell. 3315775670 - 3491416596, GASSER M. cell 3355631138 SERVIZI ESSENZIALI: Geom. Sabatini Bruno cell. 3487608084 TELECOMUNICAZIONI: cell. 3316004081 ACQUA: cell. 3392031306 ILLUMINAZIONE PUBBLICA: cell. 3397294168 METANO: cell. 3296523905


Gran lavoro anche a Pizzoli, il comune dell’area 3 che è stato assegnato a i pompieri che per il 95% sono veneti, e operano al campo insieme ai Volontari discontinui di Belluno, Veneto... , presso il campo sportivo in pocchissimo tempo hanno allestito il campo e relizzato le infrastrutture e anche una piccola chiesetta.
Si intensifica in Abruzzo l’attività dei pompieri del corpo permanente di
Bolzano. Martedì i vigili del fuoco sono stati chiamati ad intervenire nel
centro storico dell’Aquila, tra le macerie della palazzina dov’è stata estratta
viva, dopo 42 ore, Eleonora, studentessa ventunenne di Rimini.
I pompieri altoatesini hanno utilizzato una sofisticata telecamera-sonda, che
permette di individuare gli anfratti dove si possono «nascondere» cadaveri o
eventuali superstiti. Dopo i controlli con lo speciale occhio elettronico, sono
ripresi gli scavi per recuperare i cinque cadaveri che ancora mancavano
all’appello.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE
VIGLI DEL FUOCO VOLONTARI
IL CONSIGLIERE NAZIONALE Ente Morale con D.P.R. 18.12.1972 n. 1160
Cav. P.i. Gian Carlo Nicoli
Aderente alla Federazione Mondiale delle Associazioni Vigili del Fuoco Volontari (FWVFA)
Cell 331/5775777 Longarone 31 marzo 2010
____________________________________________________________________data________________________
Rev. Don Mauro MEDINA Via S. Lorenzo,81
67010 – MARRUCI – L’AQUILA
Carissimo Don Mauro
Il tempo passa, ma ad un anno dal nostro incontro, in un momento drammatico per te e la tua gente, rimane vivo in me e nei Vigili del Fuoco Volontari che hanno partecipato alle operazioni di soccorso, inquadrati nella sezione logistica della Colonna Mobile VV.F. del Veneto a Pizzoli, il ricordo di quei giorni intensi passati assieme collaborando affinché sia nel corpo che nello spirito ci fosse una ripresa .
Tu sai che io ho vissuto sulla mia pelle una tragedia simile, quella del Vajont di 47 anni fa, un evento che ancora vive nei miei ricordi e che è prepotentemente riemerso collegando varie analogie in quei tristi momenti, ma che nello stesso tempo mi ha dato la forza, come nei miei 33 anni di Volontariato VV.F., di spronare fino in fondo me stesso e gli altri miei Vigili del Fuoco Volontari nel compimento di quello che noi, riteniamo una missione ed un prioritario dovere e, come avrai potuto notare di persona, pur nei loro difetti, anche nei turni successivi, quelli che io amo definire i miei uomini, sono persone meravigliose.
Sono stati giorni intensi e duri ampiamente ripagati però dalla riconoscenza della tua gente e dai sorrisi che abbiamo visto rispuntare dopo alcuni giorni sui volti dei bambini.
Ricordo in questo momento la celebrazione della S. Pasqua che ha visto assieme la popolazione e le forze del volontariato presenti seguita dal pranzo al campo base “VENETO” in Comune di Pizzoli, vero momento di aggregazione e di voglia di lasciarsi alle spalle il dramma da poco subito.
A pochi giorni dalla S. Pasqua, il mio pensiero ritorna là augurando a te e ai tuoi parrocchiani una buona S. Pasqua vissuta in pace e armonia.
Un caro abbraccio ed un saluto sincero a te ed alla tua gente.
Il Consigliere Nazionale Ass. Naz. VV.F. Volontari
Ufficiale Volontario Corpo Nazionale Vigili del Fuoco
Nicoli Gian Carlo
IL COMANDANTE NICOLI GIANCARLO DEI VIGILI DEL FUOCO DI LONGARONE CI SCRIVE E NOI LO RINGRAZIAMO AUGURANDO BUONA PASQUA!!!

LA CRONISTORIA DEGLI EVENTI
C’era un borgo di nome Onna. Distrutto al 90%
Lunedì 6 Aprile 2009
E adesso, là dove
c’erano le case, solo una fila di bare: 22 feretri, messi uno dopo l’altro. Su
una popolazione di 350 abitanti. Immagini che mettono i brividi e tolgono il
respiro. Complici l’odore e la polvere che ristagnano nell’aria e avvolgono ogni
cosa. Onna non esiste più. Onna è un borgo intermante distrutto, spazzato via,
questa notte, dal sisma. Uno scenario apocalittico quello che si è presentato
questa mattina ai primi soccorritori che sono arrivati al paese, a circa una
decina di chilometri da L’Aquila, colpito gravemente dal sisma che nella notte
del 6 aprile ha fatto tremare l’Abruzzo. “Non c’è più un edificio in piedi, è
crollato tutto e ci sono molte persone sotto le macerie” raccontano alcuni
testimoni che sono sopravvissuti. Tutti coloro che sono scampati alla furia del
terremoto si trovano in strada con le poche cose che sono riuscite a portare
fuori dalle abitazioni. E chi non è rimasto ferito sta scavando tra le macerie
assieme ai soccorritori. Tra i morti anche una bimba di otto mesi e pare anche
un altro bambino. Non c’è neanche una abitazione che non abbia riportato gravi
lesioni. All’ingresso del paese almeno tre gli edifici di cui ormai non si
riconoscono più neanche i contorni. La gente del posto osserva in silenzio il
lavoro dei vigili del fuoco e degli operatori della protezione civile, dei
sanitari del 118 tutti impegnati a ricercare qualche segnale di vita anche
flebile provenire dalle macerie. Piangono le suore di Onna che alloggiano in un
edificio scolastico. Raccontano di aver fatto proprio poco tempo fa
un’esercitazione antisismica insieme ai bambini del posto. Piangono e cercano di
dare conforto alla popolazione, ma l’unica cosa che potranno fare questo
pomeriggio sarà una messa, celebrata dal parroco arrivato dalla vicina
Monticchio nell’area verde che circonda il paese. Lì dove sono allineati i corpi
sotto un albero. Sono appena arrivati intanto due elicotteri, uno della
Protezione Civile e un altro dei Vigili del Fiuoco, e un plotone dell’esercito
armato di picconi per aiutare negli scavi. Dal primo elicottero sono scese delle
unità cinofile per la ricerca tra le macerie degli eventuali sopravvissuti.
Terremoto Abruzzo: il giorno dopo il disastro
Oltre 200 i morti, di
cui una ventina ancora da identificare, più di 100 persone estratte vive dalle
macerie, almeno 25-30 mila sfollati: il giorno dopo la scossa di terremoto che
ha colpito la provincia dell'Aquila continua a cambiare il bilancio di vittime e
sopravvissuti. Per il Centro di coordinamento dei soccorsi risultano al momento
anche 34 dispersi e circa 1500 feriti. Per gli uomini dei soccorsi, è una corsa
contro il tempo: con il passare delle ore si affievolisce infatti la speranza di
trovare qualcuno ancora in vita sotto le macerie. Così si è scavato per tutta la
notte sia all'Aquila che nei comuni limitrofi; operazioni mai interrotte
nonostante le decine di scosse che si sono succedute nel corso della notte, la
più violenta della quali alle 1.15 con una magnitudo di 4.8. All'Aquila, alle 2,
dopo 23 ore dal sisma è stata tirata fuori viva dalle macerie Marta, una
studentessa di 24 anni della provincia di Teramo. Si è scavato anche a Onna, il
paese che non c'é più. Delle quattro persone che si pensava fossero ancora sotto
le macerie due sono state estratte ormai senza vita nelle prime ore del mattino,
mentre le altre due dovrebbero aver lasciato il paesino. In tutto sono 39 le
vittime già recuperate nel paese, in cui il 60-70% delle case e' crollata e il
resto è considerato inagibile. Nella tendopoli, intanto, la notte è trascorsa al
freddo e in molti hanno preferito dormire in auto, mentre sono proseguiti i
trasferimenti verso gli alberghi della costa. 07/04/2009
Terremoto Abruzzo: cresce il bilancio delle vittime e la terra continua a tremare
278 il bilancio delle vittime
coinvolte nel violento terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo nella notte tra
domenica e lunedì. 8 i corpi ancora da identificare. La notte appena trascorso
ha nuovamente sconvolto gli abitanti della regione colpita dal sisma; infatti
sono state avvertite altre due scosse con magnitudo compesa tra 4.3 e 5.2, con
epicentro L'Aquila, Pizzoli e Barete. In alcune frazioni dell'Aquilano iniziano
le ronde di cittadini contro gli sciacalli per paura di essere derubati degli
oggetti abbandonati nelle loro case incustodite; si tratta di un fenomeno
accertato dai carabinieri. Questa mattina il presidente Giorgio Napolitano sarà
in visita all'Aquila e domani, venerdì 10 aprile, si terranno invece i funerali
di stato nel piazzale della Caserma della Scuola della Guardia di Finanza del
capoluogo abruzzese. 09/04/2009
L'AQUILA - Ancora una notte di paura
L'AQUILA - Ancora una notte di paura
e di angoscia per le popolazioni dell'Abruzzo aquilano, già sconvolte dal
violento terremoto della notte tra domenica e lunedì. Due forti scosse si sono
infatti verificate alle 00,55, di magnitudo 4.3, e alle 2.52, con magnitudo
5.2, con epicentro L'Aquila, Pizzoli e Barete. Poi una terza replica, della
stessa intensità circa della prima, alle 5.14. Il fronte del terremoto si sta
quindi spostando più a nord ed i geologi stanno ora cercando di interpretare
questo fenomeno e di capirne la portata. Le ultime scosse hanno causato
comunque soltanto ulteriori crolli nelle zone più colpite, ma non si hanno
segnalazioni di persone coinvolte. Anche perché, ormai, le case sono tutte
abbandonate e le persone hanno trovato sistemazione o nelle tendopoli o negli
alberghi lungo la costa. Intanto sale a 278 il numero delle vittime
accertate. Otto di loro sono ancora da identificare. Si continuerà a
scavare, comunicano i Vigili del Fuoco, poiché al momento non può essere esclusa
la presenza di altri corpi sotto le macerie della Casa dello Studente. I feriti
sono un migliaio, 28 mila i senza casa. Di questi, quasi 18 mila sono nelle
tendopoli. Per questa mattina è attesa la visita del presidente Napolitano,
mentre per domani mattina sono confermati i funerali di stato per le vittime nel
piazzale della Caserma della Scuola della Guardia di Finanza all'Aquila.
10 Aprile 2009: l'Italia piange le vittime del sisma
"I
morti dell'Abruzzo sono i morti di tutta la nazione" queste sono le parole
pronunciate dal premier Berlusconi qualche ora prima dei funerali di Stato. Una
lunga fila di bare allineate nella Scuola Ispettori della Guardia di Finanza del
capoluogo abruzzese; sono ben 205 le vittime che si stanno ricordando questa
mattina nel corso dei funerali. Ad officiare il rito Monsignor Tarcisio Bertone,
segretario di Stato Vaticano. Intanto continua la paura, la trema ha tremato
ancora ed altri corpi vengono estratti ormai privi di vita dalle macerie.
Attualmente il bilancio è salito a 289 morti. Tanti i presenti ai solenne
funerali tra cui il Capo di Stato, Giorgio Napolitano. Nel messaggio del Papa,
che si recherà a L'Aquila solo dopo la Santa Pasqua, si legge: "Impegno e
sintonia con lo Stato". Tante le parole di conforto, diversi i progetti da
vagliare per ricostruire e rianimare L'Aquila, una città diventata spettrale, e
tante tante le lacrime versate e che ancora verseranno le migliaia di persone
che hanno perso qualcuno o qualcosa ed il cui futuro potrà essre costruito solo
attraverso il presente, perchè il passato lo ha cancellato materilmente "Madre
natura". 10/04/2009
L'AQUILA - Il bilancio delle vittime del sisma è salito a quota 291
L'AQUILA
- Il bilancio delle vittime del sisma è salito a quota 291 con il ritrovamento
del cadavere di una donna stamani all'Aquila. Inoltre si è scavato per tutta la
notte tra le macerie di via Gabriele D'Annunzio, all'Aquila, dove un ticchettio
rilevato dai geomicrofoni ha fatto credere alla possibilità di trovare qualcuno
ancora in vita. Ma il lavoro da fare è ancora molto, fanno notare i vigili del
fuoco, che confessano anche di non farsi troppe illusioni. Sono trascorsi ormai
cinque giorni dal primo devastante terremoto e le speranze di poter trovare
persone ancora in vita si riducono sempre più, tenuto conto sia delle ulteriori
scosse che si sono susseguite sia del freddo,
ancora intenso nelle ore notturne. 11/04/2009