L’Associazione Fraternità

PROPONE in collaborazione con

           

“ Sostegno  scolastico  a  distanza ”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MALI    

Casella di testo: Il Paese in breve il MALI

 

La Repubblica del Mali è situata nell’Africa occidentale, nella zona saheliana. Il Paese confina a Nord con l’Algeria, ad Est con il Niger e con il Burkina Faso, a Sud con la Costa d’Avorio e la Guinea, infine ad Ovest con il Senegal e la Mauritania. Ha una superficie di 1 241 300 km2, pari ad oltre quattro volte l’Italia. Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante (pianure ed altipiani) e gli unici rilievi sono presenti nel nord-est dove raggiungono un’altezza di circa 1100 m. Il deserto occupa la metà settentrionale del paese fino alla profonda ansa formata dal fiume Niger. Procedendo progressivamente verso Sud la vegetazione s’infittisce passando dalla formazione vegetale della steppa a quella della savana arborea ed infine della foresta. Le terre utilizzabili rappresentano soltanto il 33% della superficie totale e sono così ripartite: il 2% sono terre coltivabili, il 25% sono pascoli permanenti e il 6% è ricoperto da foreste.

Il clima cambia spostandosi dalle regioni meridionali all’estremo nord del paese e passa da una situazione subtropicale ad un’altra prettamente desertica. Nell’anno si hanno, in media, tre stagioni: un periodo caldo asciutto (da febbraio a giugno), la stagione delle piogge  (da giugno a novembre) e il periodo freddo ed asciutto (da novembre a febbraio).

Il Mali è una Repubblica Presidenziale a democrazia multipartitica. La sua capitale è Bamako, dove vivono circa 1 milione di abitanti. Dal punto di vista amministrativo, il territorio nazionale è suddiviso in 8 regioni: Gao, Kayes, Kidal, Koulikoro, Mopti, Segou, Sikasso e Timbuctù.

Economicamente, il Mali è uno dei paesi più poveri al mondo con un PIL pari a 10,5 miliardi di dollari e un reddito procapite pari a 930 dollari (dati UNDP, 2002). Il settore principale è l’agricoltura che produce il 45% del PIL e occupa oltre il 70 % della forza lavoro. Le aree coltivate si concentrano lungo le aree bagnate dal fiume Niger e le colture principali sono miglio, sorgo, riso, arachidi, mais e grano saraceno.  

La scuola in Mali

 L’educazione generale è posta sotto la responsabilità dello Stato, che garantisce ai cittadini l’attuazione del diritto all’educazione tramite l’organizzazione di un sistema di formazione. Le collettività locali contribuiscono agli sforzi dello Stato in materia di educazione. L’iniziativa privata, individuale o collettiva può, alle condizioni definite dalla legge, concorrere all’opera di educazione e di formazione della popolazione.

Livelli di strutture

Il ciclo fondamentale è suddiviso in educazione prescolare ed un insegnamento polivalente unico che comprende successivamente un insegnamento elementare e medio.

*L’educazione prescolare   accoglie i bambini da 3 a 6 anni.

*L’insegnamento elementare polivalente  accoglie i bambini da 7 a 12 anni, e dura sei anni, alla fine c’è un esame. Gli allievi sostengono le prove di entrata nel sesto anno per poter accedere all’insegnamento medio. Lo stato annualmente stabilisce le quote di allievi che possono accedere all’insegnamento successivo “numero chiuso”.

*L’insegnamento professionale  prepara l’ingresso alla vita produttiva e si prefigge di formare gli agenti dello sviluppo. Ha come missione quello di formare personale tecnicamente qualificato.

*L’insegnamento medio polivalente  accoglie i ragazzi dai 12 ai 16 anni, sviluppa le capacità di ricerca sperimentazione e culturale, alla fine di questo corso gli allievi sostengono le prove per il Brevetto  che gli permetterà di passare al livello secondario.

*L’insegnamento secondario generale o tecnico fornisce ai ragazzi le conoscenze e le attitudini necessarie per l’accesso ai differenti percorsi di insegnamento superiore. Accoglie ragazzi dai 17 ai 19 anni. Alla fine sostengono un esame “il Diploma” per accedere all’università.

 

Qual è il problema ……….

Abbiamo ricevuto da parte delle famiglie dei villaggi dove operiamo, tramite i nostri volontari in loco, dal Vescovo di Sikasso(responsabile di numerose  scuole sparse nei villaggi della sua diocesi) la domanda ad intervenire con un progetto di “Sostegno scolastico a distanza”, in quanto sempre più sovente i genitori non mandano più i loro figli a scuola perché impossibilitati a pagare la tassa annuale, di fornirli di libro e penne.                                                            

In Mali come in quasi tutta l’Africa lo stato per problemi economici garantisce l’istruzione elementare, ma chiede ai genitori dei ragazzi frequentanti di contribuire in parte al pagamento delle spese (lo stipendio del maestro € 120,00 mensili), questo contributo è costituito da una tassa che le famiglie pagano all’iscrizione dei figli a scuola.

 La tassa è di circa € 30,00 per bambino, cifre piccola per noi ma considerevole per un agricoltore maliano. Se poi i figli sono più di uno questo crea difficoltà insormontabili.

L’ esperienza ci dice che quasi tutte le famiglie messe di fronte alla scelta su chi inviare a scuola, quasi sempre escludono le bambine, se poi il raccolto va male (ad esempio lo scorso anno c’è stato il problema per tutto il Sahel dell’invasione delle cavallette) o c’è un problema di salute di un componente della famiglia tutti i bambini stanno a casa o interrompono la scuola durante l’anno scolastico (problema dell’abbandono scolastico contro il quale lotta questo progetto).

A questo si aggiunge il fatto che se le classi non hanno un numero sufficiente di bambini la classe non viene attivata.

Se le classi non paganti aumentano ed il problema si protrae negli anni la scuola rischia di essere chiusa e quel villaggio perde la sua scuola elementare probabilmente per sempre.

I bambini saranno così costretti ad andare a frequentare la scuola nel villaggio più vicino,ed percorrere circa 5/8 chilometri due volte al giorno.

Bisogna inoltre ricordare che le scuole hanno infrastrutture fatiscenti, tetto bucato o fatto di foglie, banchi inesistenti, mancanza totale di servizi igienici, per non parlare di lavagnette per scrivere, libri etc. 

Perché Vi chiediamo di sostenere questo progetto

 Il sostegno a distanza è una straordinaria opportunità per lasciarci coinvolgere dalle tante situazioni di ingiustizia nel Sud del Mondo.

In quest’ottica assume il significato di un gesto d’amore ancor più grande che permette di aiutare senza chiedere qualcosa in cambio.                            

Ogni progetto di Sostegno a distanza della LVIA vuole investire sulla persona, promuovere il suo futuro con l'istruzione, la formazione, sempre nel rispetto dell'ambiente e della cultura delle comunità locali. Poter dare più forza a questa presenza dipende da tutti noi.

Accompagnare dei bambini/e nel loro cammino di autopromozione culturale  crediamo fermamente che sia un atto di solidarietà attiva e non di mero assistenzialismo.                                  

Vi offriamo la garanzia che stiamo lavorando con assoluta serietà e sincera passione affinché in qualche parte del mondo il futuro sia meno difficile, che il contributo da Voi versato arriverà a destinazione decurtato solo del 5% necessario per far funzionare la struttura amministrativa.

Non esiste sviluppo senza educazione scolastica delle nuove generazioni. Lavorare oggi sull’educazione vuol dire lottare contro la povertà di domani.

         Il nostro aiuto non viene destinato al singolo ma a un’intera classe di bambini in modo che nessuno corra il rischio di essere escluso. 

Quanto costa sostenere una classe                                                                                             

    Il sostegno di una classe costa € 500,00 – annuali.

    Quota divisibile con altri  donatori   

Quanto costa sostenere una scuola                                                                                              

Il sostegno di una scuola, dalla 1° alla 6° classe, costa  € 3.000,00 – annuali.

 Chi sosterrà questo progetto riceverà:

-          all’inizio la foto della classe con alcune notizie dei bambini

-          due volte all’anno notizie scolastiche dei bambini, auguri e risultati finali

-          la rivista  “VOLONTARI” dell’ LVIA 3/4 volte l’anno sulle attività dell’associazione

-          la possibilità di partecipare ai viaggi di conoscenza organizzati e accompagnati in loco dalla Lvia, per vedere con i Vostri occhi come sono stati spesi i soldi donati.

 Il versamento va fatto:

C.C. Postale LVIA 14343123                                                                                      

      Banca Alpi Marittime, Credito cooperativo Carrù 40031783 – ABI 08450 – CAB 10200

specificando “sostegno classe Mali”

                                                   

    La somma versata è deducibile Se tenete  la copia del versamento  potrete detrarli

    DPR 971/86  e  DL 460/97Sia per i privati che per le aziende

    Per qualsiasi informazione:

Associazione Fraternità Osvaldo Zarivi 0862977876  Cell. 3332897152

e-mai presidente@marruci.it

LVIA l tel 3477424217 -  email mg2p@libero.it  - Paolo Pilotti