Il ritorno di Sant’Equizio nella sua terra   Equizio è il secondo patrono de L’Aquila per ordine cronologico. Le sue spoglie furono prese nel 1400 dalla nostra chiesa di San Lorenzo e portate in città, data l’importanza che al Santo si voleva attribuire. Col passar dei secoli, la devozione degli aquilani al loro Santo, come del resto agli altri tre patroni è andata sempre più affievolendosi e, ad oggi, soltanto in pochi sanno che la chiesa di Santa Margherita contiene, in un bellissimo mausoleo, le spoglie mortali di un gigante di santità, come fu Equizio.Nella nostra parrocchia, al contrario, varie sono state le iniziative che negli ultimi anni hanno messo in risalto la vita e l’opera del nostro Santo di 1500 anni fa.Sembrava doveroso permettere a noi Marrucini, che dobbiamo la fede cristiana ad Equizio, di avere un segno tangibile in mezzo a noi della sua presenza di Padre ed Evangelizzatore.Proprio per questo motivo è stata finalmente concessa da parte della Curia l’autorizzazione a prelevare una parte delle reliquie del Santo per portarle nel luogo in cui per tanti secoli è stato sepolto. Abbiamo quindi aperto con trepidazione il mausoleo e ci siamo trovati davanti ad una bella urna lignea, ridotta in cattive condizioni, che conteneva le ossa di Equizio. Abbiamo aperto l’urna e ne ho estratto alcune ossa. E precisamente una delle ossa parietali del cranio, un pezzo delle ossa del braccio, una costola ed una vertebra. Con don Mauro abbiamo commissionato un imponente reliquiario in bronzo dorato per contenere queste reliquie e qualche giorno fa abbiamo deposto le sacre spoglie nel reliquiario, sul quale sono stati apposti i sigilli del Vescovo, che ne garantiscono l’autenticità. I resti mortali del nostro santo sono ora pronti per essere devotamente venerati dai Marrucini e ci auguriamo che questa presenza possa essere un incentivo alla fede del nostro popolo. Il reliquiario verrà esposto Domenica 8 marzo in chiesa parrocchiale quando solennemente festeggeremo il “Transito” di Sant’Equizio, avvenuto un 7 Marzo di tanti secoli fa, proprio nel nostro paese, che a lui deve la storia e la fede.


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