Il Pensiero del Giorno...
«A te levo il mio grido:
ascoltami Signore»
"LA LUCCIOLA" Bollettino Settimanale della  Parrocchia  San Lorenzo Martire  di Marruci (AQ)
UN COMMENTO ALLE LETTURE DELLA DOMENICA Parroco Don Mauro Medina:  medina1@virgilio.it  

                        Aprile   2009 

PARTENZA IMPROVVISA

Nella vita ci sono delle partenze annunciate e talvolta   molto sofferte, quando concludono anni tormentati dalla malattia, e ce ne sono altre che giungono all’improvviso spalancando istantaneamente la porta a un grande dolore. Questa partenza improvvisa è avvenuta lunedì 30 marzo sotto lo sguardo esterrefatto dei familiari. MARRONARO ALESSANDRO come ogni mattina, si stava preparando per uscire e raggiungere la sua fattoria e lì trascorrere la mattinata insieme alla moglie Marietta, dedicandosi alle piccole incombenze giornaliere dei suoi animali. Ma in un istante la Morte ha bussato alla porta. Il cuore di Alessandro si è arrestato di colpo, abbandonandosi subito al sonno eterno. Alessandro aveva87 anni.

Lo ricordiamo come una persona ricca di umanità, amante e ligio al suo lavoro fin dalla giovinezza.  Nella sua riservatezza appariva sempre gentile, mite, profondamente rispettoso ed educato. Come non ricordare l’amorevole cura che si prendeva di sua moglie Marietta, che scarrozzava ogni giorno con la sua Panda verde…

Ci resta il ricordo di una intensa vita di lavoro e di sacrificio, ma certamente ricompensata dalla soddisfazione di aver contribuito insieme ai suoi cari a creare una bella azienda casearia, fiore all’occhiello del nostro paese.

Rinnoviamo alla famiglia le nostre sentite condoglianze ed assicuriamo la nostra preghiera.

 

IN MEMORIA

Venerdì 3 aprile abbiamo appreso con intima commozione della scomparsa di IVO PETRELLA. Aveva 89 anni e viveva la sua tranquilla vita di pensionato nella sua casa a Vallicella, dopo tanti anni di intenso lavoro, fino al giorno in cui il suo fisico, forte come una vecchia quercia, ha improvvisamente ceduto ed è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale, rimanendo in uno stato comatoso per alcune settimane, fino alla morte. La vecchiaia non aveva spento in lui la voglia di vivere, cercando sempre di superare, senza lamentarsi, il declino delle forze. Appariva sempre sereno e gioviale mentre riposava sulla seggiola fuori casa e dispensava a tutti i passanti  la sua saggezza e le sue battute intrise della bonomia del suo carattere.

Gli amici ricordano le sue piacevoli conversazioni ed ora rimpiangono la rapida conclusione del suo soggiorno terreno.

Ci uniamo al dolore dei parenti rinnovando le nostre condoglianze e affidando alla misericordia di Dio la sua anima che, sia pure segretamente, custodiva una fede semplice ed un riverente Timor di Dio. Conserviamo nell’intimo il ricordo della sua affabilità e del suo buon cuore, che sapeva accontentarsi  delle semplici gioie della vita, ringraziando Dio... Abbiamo perso un caro amico.