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Domenica 5 Domenica 12 Domenica 19 Domenica 26


FESTA DI CARNEVALE
Sabato 11 Febbraio dalle ore 15.00 alle ore 16.30 in parrocchia ci sarà la festa di carnevale per i ragazzi dell’ACR!!
Chiediamo gentilmente di non portare coriandoli e bombolette di schiuma!
Sono graditi i dolci!!!!
Una settimana di lutti
Angelo Giorgi
Nella settimana appena trascorsa, altre due famiglie sono state colpite dal triste evento della morte che ha lasciato un grande vuoto nel cuore dei parenti.
Mercoledì 1 febbraio presso l’ospedale dell’Aquila si spegneva Angelo Giorgi all’ età di 78 anni.
Angelo risiedeva in via del Vallone col fratello Loreto e da molto tempo la sua salute precaria era insidiata dalla malattia. Ciò gli era causa di limitazione e di molte sofferenze. Assistito dai suoi parenti ha affrontato il male con serenità e lasciando comunque trasparire la giovialità che sempre lo ha contraddistinto. Quando era in salute passava molto tempo con gli amici al bar, apprezzando il meritato riposo dopo una vita di lavoro. La sua dipartita lascia un vuoto che solo la consolazione del Signore può colmare: rimane il ricordo del suo mite sorriso e del suo modo cordiale di conversare che lasciavano trapelare la bontà genuina del suo cuore.
Mentre affidiamo la sua anima alla Misericordia di Dio, esprimiamo le nostre condoglianze e la nostra vicinanza al fratello Loreto e ai parenti che devono affrontare il dolore di questa separazione.
Nelle travagliate esperienze della vita l’unica consolazione può venire dalla fede e dall’abbandono fiducioso in Dio, che è Padre di tutti.
Colella Filomena ved. Genovese
Nella notte di mercoledì 1 febbraio un’altra persona cara, Colella Filomena ved. Genovese dava l’addio a questo mondo, per entrare nel riposo eterno.
Da parecchio tempo, questa buona madre di famiglia, giunta a 86 anni di età, si stava avviando alla conclusione della sua vita terrena, sopportando con ammirevole forza d’animo le sofferenze legate all’infermità che consumavano lentamente le sue energie. Aveva conservato una grande lucidità di spirito e continuava a dimostrare la stessa perseveranza che l’aveva aiutata a superare le dolorose prove che le circostanze della vita le avevano riservato.
Amorevolmente assistita dai figli e dai parenti, nella sua abitazione di via Galante, riuscì ad esprimere fino all’ultimo il suo attaccamento affettuoso alla famiglia e i genuini sentimenti della sua fede religiosa.
La devozione cristiana e il suo spiccato spirito di preghiera erano la sua forza e il suo sostegno quotidiano. Rimpiangeva molto di non poter più frequentare la chiesa, ma sapeva offrire al Signore il dono della sua stessa vita con cristiana rassegnazione alla divina volontà.
La ricordiamo come una donna generosa nel dono di sé, profondamente sensibile e dal tratto molto materno.
Ora riceve dal Signore la sua meritata ricompensa per tutto il bene che ha compiuto nella sua travagliata esistenza.
L’estremo sacrificio di una madre porta sempre con sé la tristezza della separazione, ma i legami dell’affetto materno rimangono sempre vivi nel cuore, consegnando alla successiva generazione la testimonianza di un amore prodigo, che, nel dono della propria vita, lascia alla famiglia la più preziosa eredità.
Con sincera cordialità rinnoviamo a tutti i familiari le nostre condoglianze con la commossa partecipazione al loro dolore.
Festa di Sant’Antonio
Ringraziamenti di fine mandato
Il Presidente ringrazia il nostro caro Parroco per il sostegno accordatoci in questi 3 anni e tutto il Comitato per l’impegno dimostrato durante tutto il corso del suo mandato.
Un ringraziamento sentito va a tutta comunità che con le sue offerte ha permesso la realizzazione di questa splendida festa e di tutte le opere di sistemazione della chiesa intitolata al nostro amato santo.
Infine, ma non da ultimo, il Presidente e il Comitato intero rivolgono un particolare ringraziamento ai fratelli Marronaro Berardino, Mario e Domenico che hanno gentilmente offerto la scala interna alla rinnovata sacrestia.
Mauro Chiaranzelli
Aggiungiamo un doveroso ringraziamento alle signore Sistina Ludovici e Pasqualina Di Zio che hanno offerto per la chiesa di Sant’Antonio una splendida mantovana ricamata per l’altare e nuove tovaglie. Grazie anche alla Sig. Lina Carnicelli per aver confezionato i sacri lini.
VITA ACTIVA
Nei giorni scorsi il nostro Paese è stato sconvolto dalle drammatiche proteste del Movimento dei Forconi, nato in Sicilia e successivamente dilagato in tutta la penisola, per non parlare degli scioperi degli autotrasportatori e dei tassisti.
Senza entrare nello specifico delle cause che abbiano portato a tutto questo, ciò che interessa sono le conseguenze: intere città ed autostrade bloccate, interminabili code alle stazioni di servizio, scaffali vuoti nei supermercati...tutti risultati che hanno penalizzato noi comuni cittadini e che purtroppo, almeno fino ad oggi, sembra non abbiano sortito alcun sostanziale miglioramento. Oltretutto è già da qualche giorno, da quando cioè la situazione è tornata alla normalità, che non se ne parla più, come se tutto fosse finito nel dimenticatoio. Perché? E' stato solo un fuoco di paglia? Oppure noi cittadini non condividiamo la rabbia dei protestanti? Perché si parla di una rivoluzione che però non arriva mai? Che ne è della nostra libertà politica? Sembra che essa sia diventata mera difesa degli interessi personali, tutela del singolo dalle intromissioni della collettività. Ma se fosse così la situazione sarebbe ancor peggiore del previsto: il rischio è che, “nel rinchiudersi degli individui in un guscio impermeabile al richiamo della vita sociale, quest'ultima si rinsecchisca fino all'autoestinzione. Polverizzata in tanti atomi tra loro sconnessi e incomunicanti, la società deperisce; diventa manipolabile, alla mercé di un potere che estende il suo controllo nell'indifferenza dei cittadini, condannati ad una sostanziale solitudine.” (Vita Activa, Hannah Arendt)
L'arrivismo, l'egoismo, la superficialità e la continua ripetizione di verità diventate ormai vuote e trite sono tra le principali caratteristiche del nostro tempo.
In questo clima, però, esistono realtà come quella del nostro piccolo paese, Marruci in cui, invece, la VITA ACTIVA, la vita sociale, è una delle caratteristiche peculiari: la Parrocchia, l'A.C.R., l'Associazione Fraternità, il Centro Aggregazione Giovani, il Centro Anziani sono tutte piccole grandi istituzioni che arricchiscono e mantengono vivo il nostro territorio, ci aiutano a non isolarci e ad essere parte di un'unica, grande comunità.
S.F.
V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO
I settimana del salterio Anno B / Anno Pari Per prenotazioni Sante Messe o per contattare
Don Mauro telefonare al 0862-977645
LUNEDI 6 FEBBRAIO – Memoria di San Paolo Miki sacerdote e martire
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Pasquale, Teresa e Defunti Cococcia – ord. da Maria).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria (Def. Berardino Sette – ord. dalla famiglia).
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Nazzareno – ord. dalla famiglia).
MARTEDI 7 FEBBRAIO
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MERCOLEDI 8 FEBBRAIO
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Maria e Berardo – ord. da Lisa).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria nell’OTTAVARIO della morte di Giorgi Angelo.
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Domenico e Celestina – ord. dai figli).
GIOVEDI 9 FEBBRAIO
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Def. Giulio – ord. da Egle).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria nell’OTTAVARIO della morte di Filomena Colella.
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Mario e Adele – ord. da Daniela).
VENERDI 10 FEBBRAIO – Memoria di Santa Scolastica, vergine
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Geremia e Giulia – ord. da Silvana).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria (Deff. Amedeo, Gelsomina, Gino e Angelino – ord. da Rosa).
SABATO 11 FEBBRAIO – Madonna di Lourdes
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Filippo e Ninetta – ord. da Fortunata).
Ore 16:00 – S. Messa prefestiva a S. Maria (in onore della Madonna – ord. da Lina).
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Alfonsina e Beniamino – ord. da Franco).
DOMENICA 12 FEBBRAIO VIa del tempo ordinario
Ore 10:00 – S. Messa a S. Maria (Deff. Pierina e Antonio –ord. da Alberta).
Ore 11:30 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Claudia e Enrico – ord. da Luisa).
Domenica 12
Festa della Pace
Domenica 29 Gennaio, la nostra Azione Cattolica ha festeggiato la Festa della Pace.
Alle 10:00 i ragazzi si sono ritrovati a “Jannaeru” per iniziare le attività.
Dopo la divisione in squadre hanno preparato con cura la Santa Messa e dopo la celebrazione tutti insieme hanno consumato il pranzo al sacco.
Dopo pranzo è iniziata l’attività. Il gioco prevedeva che le squadre si sfidassero in diverse prove di abilità. Ogni prova permetteva di conquistare una fotografia di una parte del nostro paese. Tutte le foto, ricomposte insieme formavano le varie tappe di un percorso che avrebbe portato in cima alla montagna.
Finiti i giochi i ragazzi si sono incamminati prontamente e seguendo il percorso hanno raggiunto la croce dei frati verso il convento di San Nicola.
Per quasi tutti questo posto è stata una scoperta. Arrivati alla croce è avvenuta la premiazione della squadra vincitrice. Il premio era una pergamena, su cui era scritta una preghiera e disegnata una bussola.
La bussola voleva essere un richiamo a Cristo. Nei sentieri della nostra vita solo Gesù può indicarci la strada buona, soltanto Lui può essere una vera guida.
Dopo aver concluso la giornata con una preghiera tutti insieme i ragazzi si sono incamminati di nuovo verso la chiesa con un buon leccalecca in bocca. Ad aspettarli c’erano i genitori, che ringraziamo per la fiducia e l’apprezzamento che sempre ci dimostrano.
La festa della pace vuole essere un momento di aggregazione per i più piccoli, ma, al di là di questo può essere senz’altro uno spunto per tutti a riflettere sull’importanza della vera pace innanzi tutto nelle nostre famiglie. La pace del cristiano è Gesù Cristo per cui bisogna rendere presente Lui per avere la vera pace del cuore.
Chi fa da sé, fa per tre!!!
Domenica scorsa a San Lorenzo la messa è stata celebrata nella cappellina. Questo non perché volessimo stare “stretti stretti”, ma perché il tetto della chiesa suscita qualche perplessità.
Nei lavori di risistemazione dovuti al terremoto, per cui sono sorti i problemi di condensa, il tetto è stato appesantito con un tavolato nuovo posto sopra il tavolato vecchio. Con la neve di questi giorni il peso è aumentato a dismisura e il problema è che non sappiamo come si comporta la struttura dopo tutte le manomissioni.
Abbiamo chiamati i Vigili del Fuoco per far scaricare il tetto, ma dopo un sopralluogo veloce non sono più venuti a causa delle numerose emergenze di questi giorni.
Non ce la prendiamo certo con i vigili, ma c’è da dire che i lavori dell’emergenza terremoto fanno acqua da tutte le parti nel vero senso della parola.
Non è possibile che in Italia i soldi pubblici vengano spesi male e senza criterio.
Qualsiasi ditta del paese avrebbe lavorato con coscienza e serietà, di questo siamo certi, ma a quanto pare le ditte che rispondono ai grandi appalti, pur di guadagnare senza scrupoli non si fanno molti problemi a fare quelle che in dialetto si chiamerebbero “pecionate”.
Dopo aver interpellato la soprintendenza per cercare una soluzione almeno al problema della condensa abbiamo ricevuto più o meno questa risposta: “Vedetevela voi!”.
Se scriviamo queste righe non è per polemica, ma piuttosto per disperazione e per condividere con la nostra gente un problema che si prospetta di non facile soluzione.
Speriamo di trovare presto il bandolo della matassa… nel frattempo cercheremo di tenervi informati sulle evoluzioni della questione!
Una cosa è certa, almeno in questui casi, con l’amarezza nel cuore bisogna dire che chi fa da sé, fa per tre!
NEVICATA ECCEZIONALE
La nevicata a cui abbiamo assistito (se è finita) è un evento assolutamente eccezionale: per la quantità di neve caduta ma soprattutto per il tempo relativamente breve che ci è voluto per imbiancare il nostro territorio. Infatti nel giro di 24 ore ci siamo ritrovati sotto un metro e più di neve, con la conseguente paralisi di traffico, uffici, scuole, ecc…
I disagi creati dal maltempo sono sicuramente notevoli in un territorio come il nostro ancora profondamente segnato dal sisma del 2009, soprattutto per chi è comunque costretto ad andare a lavorare ma non si può non ammirare lo “spettacolo” che ci circonda in questi giorni. Il paese assume un altro aspetto sotto la coltre di neve, è impossibile, anche per chi magari è più grande e ha già vissuto simili situazioni, non rimanere meravigliati guardandosi attorno. Inoltre, questa nevicata, che ci “costringe” a stare chiusi in casa, è un’occasione per riscoprire il piacere dell’ambiente familiare, dello stare tutti insieme; valore che forse noi tutti avevamo dimenticato.
Purtroppo bisogna segnalare tra i danni, che la croce in ferro, risalente al 1937, situata nello spiazzo davanti la facciata della chiesa parrocchiale è stata “abbattuta” da una macchina uscita di strada a causa della forte nevicata in corso in quel momento.
Chiudiamo con un piccolo suggerimento per chi deve spalare la neve: se scaldate e poi la incerate bene con qualche candela o lumino la pala, eviterete il fastidioso attaccarsi della neve alla stessa, e vedrete che a fine giornata la schiena e le braccia vi ringrazieranno!!!
Giorgio Ioannucci
L’Acqua di San Franco
Monte San Franco è l’ultimo rilievo ad Ovest del massiccio del Gran Sasso, prende il nome dal Santo che tra il XII e il XIII secolo vi aveva dimorato, alla ricerca della più assoluta condizione eremitica. L’Acqua di San Franco è stata da sempre meta dei pellegrinaggi da parte della gente del paese di Marruci e non solo, in molti si sono recati lì a beneficiare delle proprietà curative dell’acqua, che pare sia provvidenziale per la cura e la prevenzione delle malattie della pelle. La leggenda vuole che sia stato proprio il Santo a far scaturire l’acqua dalla roccia con un colpo di bastone, con l’intento di dissetare la madre allo stremo delle forze, che si era recata da lui con l’intenzione di fargli visita. Nel 1854 Matteo e Luigi Cappelli vi edificarono una piccola cappella pastorale, posta al di sopra delle due cabine da cui scaturisce l’acqua. Nel 1945 questa piccola chiesetta di montagna venne restaurata, e in tale occasione venne aggiunto anche il pannello decorativo composto da 24 formelle in maiolica che raffigurano il Santo e i miracoli dell’acqua, con l’usanza di bagnarsi completamente nudi alla sorgente, tradizione un tempo certamente più comune di oggi. Il 5 giugno di ogni anno ricorre la morte del Santo, avvenuta circa nel 1226, da allora numerosi pellegrini giungono da diverse località, per rendere omaggio e cogliere l’acqua da riportare ai propri cari.
Sara Chiaranzelli
Ritiro di Quaresima per Operatori pastorali il prossimo 26 febbraio
Domenica 26 febbraio, 1^ domenica di Quaresima, si svolgerà il tradizionale appuntamento per il ritiro spirituale, rivolto in particolare agli Operatori Pastorali della diocesi, al fine di meglio prepararci, attraverso un pomeriggio di approfondimento e di preghiera insieme, a vivere questo tempo forte dell’anno liturgico.
L’incontro sarà presso l’Aula Magna Benedetto XVI, nella sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose in Via dei Ciocca alla Torretta, con il seguente programma:
14,45 Accoglienza e Preghiera iniziale;
15,00 Presentazione del sussidio proposto dalla CEI per la Quaresima 2012:
“UN’ALLEANZA EDUCATIVA spunti per programmare, celebrare e vivere la Quaresima e il Tempo Pasquale”
„h 15,15 Meditazione guidata da Mons. Gianni CARRU’, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, sul tema: “Le vostre opere buone” lectio su Mt 5,13-16;
16,15 Deserto;
17,00 Condivisione;
18,15 Celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo Metropolita S.E. Mons. Giuseppe MOLINARI, dei Secondi Vespri della 1^ domenica di quaresima con catechesi quaresimale.
Una veste di immortalità
Tutti dobbiamo morire perché siamo sottoposti alla caducità del corpo mortale che viene distrutto dalla vecchiaia e dalle sofferenze fisiche.
Ma c’è un mistero che ci viene svelato proprio nel giorno della morte, quando il Signore viene a “rivestire il nostro corpo di immortalità”.
La nostra vita non è quindi distrutta ma è trasformata nell’immortalità offerta da Dio a chi non respinge la sua volontà.
Il passaggio dalla morte alla vita eterna è stato offerto in questi giorni a due persone care.
Sabato 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, concludeva la sua esistenza terrena a 99 anni di età, ZACCAGNO BARBARA ved. Zaccagno, originaria di Arischia.
Barbara aveva affrontato le difficoltà della vecchiaia con grande coraggio, accanto alla figlia Pasquina che l’assisteva nella debolezza dell’infermità, dopo un impegnativo lavoro domestico al servizio della sua famiglia.
Immobilizzata ormai da tempo, Barbara manteneva sempre lucida la mente e confidava nell’aiuto del Signore con la sua fede e devozione religiosa, che gli consentì di ricevere ancora la Comunione nei primi venerdì di ogni mese. Ora riposa in pace, nel giorno senza tramonto che brilla in cielo.
Lunedì 13 febbraio, a 91 anni di età, tornava alla Casa del Padre il nostro fratello SETTE BERARDINO, originario di Marruci, ma residente a Roma.
Aveva prestato il suo servizio di cantoniere per tanti anni e ora, godendosi il meritato riposo in compagnia dei suoi cari, raccoglieva con soddisfazione il frutto del suo impegno di una vita al servizio della sua famiglia.
Ai figli e a tutti i parenti di queste due famiglie, addolorate nel lutto, rivolgiamo le nostre condoglianze con un cordiale sentimento di partecipazione, nel ricordo dei loro cari defunti.
Il Paradiso a San Remo
In molti avranno seguito l’intervento di Adriano Celentano la Prima sera del Festival di San Remo.
Tale intervento ha suscitato numerose polemiche, ma ad un’analisi attenta forse può rivelare buoni spunti di riflessione.
L’attacco di Celentano ai preti non sembra del tutto sbagliato.
Numerosi sacerdoti al giorno d’oggi sembrano infatti non parlare più del paradiso. Certamente in un mondo difficile come il nostro la Chiesa deve fornire anche indicazioni di comportamento, quindi deve parlare di questioni sociali e politiche, ma non si può ridurre tutto a questo. Alcuni sacerdoti forse si soffermano un po’ troppo sulle cose del mondo e si rifiutano di parlare di Dio, e del Suo Paradiso.
La Chiesa riveste senza dubbio un ruolo sociale, ma a tutti coloro che credono che il primo scopo della chiesa sia salvare i poveri e i bisognosi bisognerebbe forse ricordare che quest’idea è sbagliata, in quanto il primo scopo della Chiesa è salvare le anime. Se anche si riuscisse ad eliminare la sofferenza fisica dal mondo ma non si riuscisse a condurre il maggior numero possibile di fedeli alla salvezza dell’anima la Chiesa avrebbe fallito la sua missione.
Acquista allora davvero senso l’appello di Celentano a parlare di Paradiso, in quanto esso è la meta finale verso cui l’uomo tende. Le persone hanno bisogno di sentir parlare di vita eterna, hanno bisogno di credere che la vita non si chiude con la morte, ma continua per l’eternità. Certo non bisogna far credere che il, Paradiso sia gratuito. Il cielo bisogna guadagnarselo... Perdendo questi punti di riferimento si perde la morale, si perde il discernimento tra il bene e il male e poi accadono cose terribili, come quelle che hanno portato il nostro paese agli onori delle cronache in questi ultimi giorni.
I preti e la Chiesa devono quindi parlare anche e soprattutto di paradiso, perché è necessario, perché c’è bisogno di cielo su questa valle di lacrime, perché ciascuno deve almeno immaginare cosa lo attende dopo i sacrifici di una vita. Rinunciare al Paradiso, rinunciare a parlarne, vuol dire rinunciare alla risurrezione di Cristo per fermarsi in un’eterna passione. Il cristiano è uomo per il cielo e la Chiesa dovrebbe essere la prima annunziatrice di questa verità.
VII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO III settimana del salterio Anno B / Anno Pari
Per prenotazioni Sante Messe o per contattare Don Mauro telefonare al 0862-977645
LUNEDI 20 FEBBRAIO
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Angelamaria e Antonio – ord. da Domenica).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria (Deff. Ulderico e Emilia – ord. da Lina).
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Caterina-ord. dalla figlia).
MARTEDI 21 FEBBRAIO
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MERCOLEDI 22 FEBBRAIO – Sacre Ceneri . Inizio della Quaresima. Oggi: Digiuno e astinenza
Ore 15:30 – Imposizione delle Ceneri e S. Messa a San Silvestro nell’OTTAVARIO della morte di Barbara Zaccagno (ord. dalla figlia).
Ore 16:00 – Imposizione delle Ceneri - S. Messa a S. Maria (Deff. Larino, Venezia e Domenica (ord. dai figli).
Ore 18:00 – Imposizione delle Ceneri - S. Messa a San Lorenzo (Def. Rosalia – ord. da Marietta).
GIOVEDI 23 FEBBRAIO
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Loreto e Angela – ord. da Bruna).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria (Deff. Concetta, Romolo e Padre Liborio – ord. da Concetta).
VENERDI 24 FEBBRAIO – Astinenza
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Aldo e Romolo – ord. da Maria).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria (Def. Antonia – ord. da Rino).
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Ottavio e Mario – ord. da Patrizia).
ORE 21:00 in Parrocchia: VIA CRUCIS.
SABATO 25 FEBBRAIO
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Def. Pasquale – ord. da Dora).
Ore 16:00 – Via Crucis - S. Messa prefestiva a S. Maria (Deff. Alberghetti e Babuin – ord. da Pia).
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Carlo, Ida e Giuseppe – ord. da Paola).
DOMENICA 26 FEBBRAIO – 1a di Quaresima
Ore 10:00 – S. Messa a S. Maria (Def. Innocenzo – ord. da Ada).
Ore 11:30 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Cecilia – ord. da Assunta).
I SETTIMANA DEL TEMPO DI QUARESIMA
I settimana del salterio Anno B / Anno Pari
Per prenotazioni Sante Messe o per contattare Don Mauro telefonare al 0862-977645
LUNEDI 27 FEBBRAIO – Festa di San Gabriele dell’Addolorata, Patrono d’Abruzzo
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Mario e Erminia – ord. dalle figlie).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria (in onore di San Gabriele – ord. da Lina).
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Luigi – ord. da Domenica).
MARTEDI 28 FEBBRAIO
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MERCOLEDI 29 FEBBRAIO
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Laura e Biagio – ord. da Gabriella).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria (Def. Marianna – ord. da Serafina).
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Domenica – ord. da Concetta).
GIOVEDI 1 MARZO
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Def. Luigina – ord. da Uliana).
Ore 16:00 – S. Messa a S. Maria (Def. Angelo Giorgi – ord. dalla famiglia).
VENERDI 2 MARZO – Astinenza
(A causa degli impegni del Parroco, la Comunione ai malati sarà portata venerdì prossimo 9 marzo, così pure oggi non ci sarà la Via Crucis in chiesa parrocchiale)
SABATO 3 MARZO
Ore 15:30 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Ulderico, Raffaella e Berardina – ord. da Mario).
Ore 16:00 – Via Crucis - S. Messa prefestiva a S. Maria (Def. Alfredo – ord. da Luigi Matricini).
Ore 17:00 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Filippo – 1° Anniversario – ord. dalla famiglia).
DOMENICA 4 MARZO – 2a di Quaresima
Ore 10:00 – S. Messa a S. Maria (Def. Pietro – ord. da Concetta).
Ore 11:30 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Gina e Berardino – ord. da Barberina).
Battesimo di Nicola Berardi.