Castello Dragonetti De Torres
L'elegante castello
che sorge ai piedi del monte Marine, nel territorio di Pizzoli è immerso in un
contesto paesaggistico di notevole suggestione. La struttura, raffinata e
atipica rispetto al contesto delle opere fortificate dell'aquilano è una
costruzione seicentesca a pianta quadrata e torrette angolari addossata ad una
torre pentagonale del XII secolo. E' stato progettato dall'Architetto e
scultore Pietro Larbitro. Per costruirlo i De Torres,
nel 1630 fecero demolire gran parte delle mura che circondavano la torre
Medioevale usata all'epoca come rimessa per il bestiame. Caratteristiche sono
le sue torrette di avvistamento (o casematte di tiro rifatte nell'Ottocento) che
hanno conferito al manufatto una certa severità e la denominazione di castello;
l'altro elemento architettonico notevole è la scala di entrata col portale
principale legato con elementi decorativi alla finestra balconata del piano
nobile, elementi tipici delle ville cinquecentesche romane.
I Dragonetti De Torres apportarono al castello numerose modifiche nel
corso del XVIII secolo, tanto da cancellarne completamente l'originario
carattere di fortilizio. Dell'antico presidio risalente al XIII secolo, resta
solo una torre isolata e sopraelevata in tempi successivi alla costruzione e
qualche rudere del muro di cinta che lascia supporre l'originaria funzione del
castello simile, per forma e per posizione al recinto di San Pio delle Camere.
L'aspetto attuale, dopo una recente ristrutturazione, è quello di palazzo
signorile con la facciata principale caratterizzata da un'ampia scalinata a due
rampe che si affaccia su un affascinante giardino secolare. Gli unici elementi
che conferiscono a questa sontuosa residenza l'aspetto di palazzo fortificato,
sono le quattro garritte pensili angolari munite di feritoie archibugiere, poste
agli angoli del manufatto.